21/05/2015 Mette Pioggia - Gianni Tetti - Neo edizioni

Tra Cormac McCarthy e l'Aldo Nove degli esordi, un romanzo che č un vortice avvolgente, inarrestabile, apocalittico.
Un vento opprimente spazza le strade di una Sardegna trasfigurata. La tv, la radio e i giornali dicono che nessuno ricorda un caldo cosģ. Non piove da mesi, come se Dio stesse aspettando il momento giusto. Un uomo si butta da un ponte, un altro apre il suo bar, un misterioso volontario consegna volantini aggirandosi tra le case di un'intera comunitą troppo distratta per comprendere quello che sta accadendo. L'unico č Zanon, che ha scoperto il male, e il male č dentro di noi, non fuori.
Dopo la folgorante sinfonia dei racconti I cani lą fuori, Gianni Tetti ritorna con il suo stile ipnotico e conturbante quanto lo scirocco che soffia incessante tra queste pagine per raccontare l'ultima settimana che resta all'umanitą.
Gianni Tetti nasce e vive a Sassari. Specializzato in tecniche di narrazione per cinema e tv, ha conseguito un dottorato in Storia e Critica del Cinema. Ha scritto e diretto il documentario Un passo dopo l'altro, č sceneggiatore del lungometraggio SaGrąscia (regia di Bonifacio Angius). Suoi racconti sono stati pubblicati su Frigidaire, Il Male, Atti Impuri, Prospektiva e in diverse antologie, tra cui E morirono tutti felici e contenti (Neo Edizioni, 2008). Sempre per Neo Edizioni, nel 2010, ha pubblicato il libro I cani lą fuori.

 
  

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